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Samovar
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Un mwcasamovar (mwcqin russo самова́рmwcg? ) è un contenitore metallico tradizionalmente usato in mwdaRussia ed in altri mwdqpaesi slavi, in mwdgIran, nel mwdwKashmir e in mweaTurchia per scaldare l'acqua.cite-ref-1[1] Poiché l'acqua calda è normalmente usata per la preparazione del mwfqtè, molti samovar presentano nella parte alta un alloggiamento atto a sostenere e scaldare una mwfgteiera di tè concentrato.cite-ref-2[2]
L'origine del samovar è piuttosto controversa: alcuni sostengono che il samovar provenga dall'mwhaAsia centrale, mentre altri sostengono che sia stato inventato in Russia visto che in Iran non apparve prima del mwhqXVIII secolo e la stessa parola mwhgsamovar, universalmente utilizzata, è di origine russa. I samovar tradizionali sono alimentati a mwhwcarbone o a mwiacarbonella, mentre quelli moderni utilizzano l'elettricità e funzionano come un normale distributore d'acqua calda.
Contents
• Note
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Descrizione
Un samovar tradizionale può avere un aspetto molto diverso a seconda dei tipi: a mwkaurna o a mwkqcratere, cilindrico, sferico, liscio, dorato o finemente cesellato, ma essenzialmente si tratta di un contenitore metallico munito di rubinetto sulla parte inferiore con all'interno un tubo, sempre metallico, che lo attraversa verticalmente. Il tubo è riempito con del combustibile solido che bruciando scalda l'acqua circostante. In alto un mwkgcomignolo di 15-20 centimetri ne assicura il mwkwtiraggio. La capacità di un samovar varia da un litro a mwla40 secchi (400 litri).
Una volta acceso, la teiera posizionata in alto è scaldata dai gas caldi in uscita. Nella teiera si prepara lo mwlgzavarka (заварка), un tè molto concentrato che viene servito diluito con il mwlwkipjatok (кипяток - acqua bollente) in rapporto di circa uno a dieci o comunque a seconda dei gusti.
È adatto qualunque combustibile che bruci lentamente, come la carbonella o le mwmqpigne secche. In passato quando non era utilizzato, era mantenuto caldo su fuoco lento, per essere rapidamente ravvivato, con l'aiuto di un mantice, al momento del bisogno. Il samovar era importante in ogni famiglia russa: oltre ad essere un'economica fonte d'acqua calda sempre disponibile rappresentava il focolare domestico. Ai nostri giorni il samovar è ormai associato a una nostalgica e vecchia Russia.
Storia del samovar in Russia
Intorno alla fine del mwpaXVIII secolo, un armaiolo russo, Fëdor Lisicyn, aprì una piccola officina a mwpqTula, una cittadina a sud di mwpgMosca, cuore dell'industria bellica russa. Lisicyn e i suoi due figli, lavorando nel tempo libero, progettarono come costruire in serie il samovar, un insolito oggetto finora realizzato singolarmente dagli artigiani nella regione degli mwpwUrali. L'officina di Lisicyn fu la prima a produrre industrialmente i samovar che ebbero un grande successo, sulla cui onda nacquero numerose altre fabbriche che portarono Tula, negli mwqaanni 1830, ad essere la capitale della fabbricazione dei samovar.
Durante il mwqgXIX secolo l'uso del samovar divenne molto popolare nelle grandi città come mwqwSan Pietroburgo e Mosca tanto da diventare inseparabilmente legato alla cultura russa. Grandi della letteratura russa come mwraPuškin, mwrqTolstoj, mwrgGogol', mwrwDostoevskij e mwsaČechov citarono regolarmente il samovar nelle loro opere.
Nella seconda metà del secolo, la fabbricazione dei samovar si diffuse anche a Mosca, San Pietroburgo e in alcune aree industrializzate della mwsgSiberia e degli Urali, tuttavia Tula mantenne il suo ruolo di primo piano in questa produzione.
Da allora, quattro sono i modelli divenuti tradizionali: cilindrico, a botte, sferico e a mwtacratere, che ricorda l'antico vaso greco così chiamato.
L'inizio del mwtgXX secolo fu segnato da tentativi di innovazione con petrolio, cherosene o benzina, ma non ebbero molto successo sia per il forte odore dei combustibili che per il maggior rischio d'incendio o d'esplosione. Le mwtwferrovie russe ne riconobbero la praticità e, dopo aver prima sperimentato il samovar sulle carrozze lusso della mwuaTransiberiana, lo resero ancor più popolare installandolo su tutte le carrozze dei treni a lunga percorrenza. In seguito furono sostituiti gradatamente con bollitori conosciuti in mwuqUnione Sovietica come mwugTitani (титан).
I mwvaTitani sono dotati di controlli come il livello dell'acqua e la temperatura e spesso sono inseriti in contenitori esteticamente curati. Normalmente installati all'estremità del corridoio sono a disposizione dei viaggiatori che desiderassero dell'acqua calda durante il lungo viaggio. I tradizionali samovar sopravvivono solo nelle carrozze lusso sotto l'attenta sorveglianza del personale.
Durante la mwvgprima guerra mondiale e i seguenti moti della mwvwrivoluzione e della mwwaguerra civile il mwwqdesign e la tecnologia furono semplificati e adattati all'uso militare. Tipici di questo periodo sono i samovar cilindrici saldati e privi di decorazioni.
Gli mwwwanni venti e mwxatrenta furono caratterizzati dalla collettivizzazione e industrializzazione mwxqstalinista. Le piccole officine che fabbricavano samovar furono integrate in grandi industrie oppure dismesse. La quantità divenne più importante della qualità. Risale a questo periodo la fondazione a Tula della più grande industria per la produzione di samovar: la mwxgŠtamp (Штамп).
Gli mwyqanni cinquanta e mwygsessanta introdussero l'invenzione del samovar elettrico in metallo mwywnichelato. Finiva così il regno fin qui incontrastato del samovar a combustibile solido. Il sottile aroma del fumo lascia il posto ai benefici derivanti dalla facilità d'uso e dalla economicità: si riduce il tempo necessario per la pulizia e per la preparazione del tè, inoltre la nichelatura protegge l'ottone dalla corrosione molto più a lungo. Le famiglie e la ristorazione collettiva adottarono rapidamente la nuova tecnologia, solo le ferrovie rimasero e rimangono fedeli al tradizionale, fumoso samovar a combustibile.
Durante la mwzqstagnazione Brezhneviana i samovar non subiscono alcuna modifica, solo in occasione dei mwzggiochi olimpici del 1980 ne furono venduti ai visitatori stranieri moltissimi e il samovar ottenne la fama internazionale diventando il simbolo stesso della Russia.
Solo l'ondata capitalistica degli mwaaanni novanta ha riacceso l'innovazione. Personale fuoriuscito dalla Štamp ha fondato nuove società che ora si contendono in concorrenza il mercato proponendo nuove soluzioni.
Samovar a combustibile solido
Gran parte dei samovar di questo tipo hanno la base quadrata munita di quattro gambette che li mantengono sollevati dal piano dei mobili, in modo da non danneggiarli con il calore. Uno stelo (mwawšeika, шейка) sorregge la camera di ventilazione che, munita lungo il perimetro di una serie di aperture, permette all'aria di alimentare la combustione. L'insieme della base e dello stelo si chiama mwbapoddon (поддон). La caldaia montata sopra racchiude all'interno uno spesso tubo (mwbqtruba, труба) che costituisce la camera di combustione. Il fondo di questo tubo è separato dalla camera di ventilazione da una piccola griglia (mwbgkolosnik, колосник) che sorregge il combustibile. Dalla parte inferiore della caldaia sporge un piccolo mwbwrubinetto (mwcakran, кран) composto da tre parti: una rondella decorata (mwcqrepeëk, репеёк) a contatto con la caldaia che assicura la stabilità del montaggio, la cannella più o meno decorata e una valvola munita di leva (mwcgvetka, ветка). La valvola è formata da un tronco di cono forato trasversale; nelle due posizioni estreme la valvola è chiusa, mentre in posizione centrale l'acqua defluisce attraverso il foro. Il peso stesso della valvola e del manico mantiene l'assieme: per smontarlo basta estrarlo tirando verso l'alto.
Sul coperchio della caldaia due piccoli manici chiamati mwdaconi (mwdqšiški, шишки) permettono di maneggiarlo anche caldo. Dei piccoli buchi (mwdgdušniki, душники) permettono l'uscita del vapore: impedisce alla caldaia di andare in pressione ed esplodere e contemporaneamente riscalda la teiera. Il tutto è sormontato da un supporto, simile a una corona spesso finemente decorato, per la teiera chiamato mwdwkonforka (конфорка) o mweakamforka (камфорка). Infine il samovar ha due accessori, un coperchio e una estensione del camino che possono essere montati alternativamente all'uscita del tubo di riscaldamento.
Samovar elettrico
I samovar elettrici normalmente mantengono l'aspetto tradizionale, ma sono immediatamente riconoscibili perché al posto dei fori di ventilazione presentano una presa di corrente. Il caratteristico tubo in cui si bruciava il combustibile è sostituito da una mwewresistenza elettrica a spirale posta all'interno della caldaia. L'assenza del camino ha permesso di posizionare i fori di sfiato del vapore al centro, posizione più adatta per il riscaldamento della teiera. In alcuni modelli un galleggiante spegne la resistenza quando questa non è più sommersa dall'acqua. Oltre a questo l'unica parte mobile è il rubinetto.
Come usare un samovar
Al giorno d'oggi i samovar a combustibile sono oggetti da utilizzare esclusivamente all'aperto. La prima operazione da fare è pulirlo completamente: un samovar ben tenuto e lustrato è un segno di grande ospitalità e mostra riguardo verso l'ospite. Riempita la caldaia con acqua, inserire un vassoio sotto il samovar, per evitare che acqua, cenere o lapilli eventualmente caduti danneggino il tavolo. Si introduce ora il combustibile. I Russi, in alternativa alla carbonella, usano tradizionalmente pigne secche che aggiungono al tè un leggero aroma di mwfgresina. Se si utilizza del carbone di legna è importante che non sia trattato. I pezzi in carbone compresso esistenti in commercio producono troppo calore e potrebbero danneggiare il samovar specialmente se il livello dell'acqua diventasse troppo basso.
Indipendentemente dal combustibile utilizzato è necessario accenderlo. La tradizione vuole che si utilizzino cortecce di mwgabetulla o piccoli ramoscelli secchi d'mwgqabete chiamati mwggpautina (ragnatela). Durante il periodo sovietico un popolare detto (humor russo) diceva che la mwgwPravda, il giornale del partito comunista, fosse particolarmente adatto ad essere usato come esca. In ogni caso la mwhacarta è più che adatta; in alternativa utilizzare braci ardenti prelevandole con le pinze da un caminetto o da un braciere. Una volta innescata la combustione ravvivare il fuoco ventilando, poi collegare la prolunga del camino e attendere che l'acqua bolla. Con un fuoco intenso, quattro litri d'acqua possono essere portati all'ebollizione in 20 minuti. Per diminuire l'intensità della fiamma sostituire la prolunga del camino con il coperchio, per aumentare il calore occorre invece ventilare.
I samovar elettrici invece possono essere utilizzati anche all'interno perché necessitano solo di una presa di corrente. Se il samovar non è munito di un interruttore di minimo livello, assicurarsi che l'intera resistenza sia coperta dall'acqua prima di accenderlo. Una volta che l'acqua è in ebollizione versare il contenuto della teiera posta sopra il samovar che conterrà il tè concentrato nelle tazze e allungarlo con l'acqua bollente che è presente dentro il samovar stesso utilizzando il rubinettino che è presente frontalmente.
Samovar in Iran
In mwiaIran, dove i samovar sono diffusi da almeno due secoli, ovunque sono ancora utilizzati samovar elettrici oppure alimentati con olio o gas naturale. I samovar, o mwiqsamāvar come si pronuncia in mwigpersiano, originariamente furono importati dalla Russia, poi gli artigiani iraniani li produssero in proprio secondo i dettami dell'mwiwarte persiana. mwjaBorūjerd, città situata nell'Iran occidentale, ne divenne il principale centro di produzione e ancor oggi alcune officine producono samovar artigianalmente. I migliori samovar di Borujerd sono costruiti con argento tedesco e appartengono alla famosa arte Varsho-Sazi spesso mostrata nei musei dell'Iran e dei paesi occidentali come esempio di arte iraniana.
Note
cite-note-11. ↑ mwlamwlqtreccani.it, mwlghttps://www.treccani.it/vocabolario/samovarmwlw Titolo mancante per url mwmaurl (aiuto).
cite-note-22. ↑ mwngmwnwmwoaLa tradizione russa, su mwoqwww.laviadelte.it. mwogURL consultato il 17 marzo 2026.
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